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"FACCIAMO PREVENZIONE PER COSTRUIRE IL FUTURO" 5 GIUGNO 2015 ASSEMBLEA PUBBLICA

Discorso di M.Beatrice Tiddia

Buonasera,  l’Associazione salute e ambiente Aria Noa, ha  considerato  negli anni la particolare situazione di Sarroch dovuta alla presenza dell’industria con i relativi vantaggi, svantaggi, e disagi, sulla salute e l’economia dei cittadini.  Nelle varie assemblee pubbliche, che si sono svolte dall’ottobre del  2010 in poi, presentammo  all’ attenzione della l’amm. Comunale, delle Industrie e della popolazione un progetto (elaborato da medici e tecnici) per dare dei servizi ai cittadini, sulla salute, la prevenzione e la sanità del futuro, da realizzare dentro l’abitato di Sarroch; un progetto finalizzato ad effettuare indagini preventive su tutta la popolazione con l’istituzione di un registro sui tumori e sulle malattie croniche.

Esternai con rabbia i disagi che per troppo tempo gli abitanti Sarrochesi hanno subito, faccio un  esempio raggiungere Cagliari e quindi affrontarela SS195 era ed è un’odissea perché  questa strada è maledettamente trafficata, specialmente in alcuni orari legati alle entrate ed uscite dalla raffineria.            

Raggiungere Cagliari è quindi difficoltoso e tutto ciò accade perché Sarroch non ha servizi specifici dove poter approfondire alcune problematiche di salute, dalle più banali…a quelle più importanti.Vorrei far notare che, quel poco che avevamo, come i servizi di ginecologia, il consultorio per i bambini ed il centro di riabilitazione (in piena efficienza fino al 2001) sono stati trasferiti nel comune di Pula. Non si poteva fare niente a livello amministrativo per far sì che restassero nel nostro paese?Sono passati 14 anni, pensate che qualcosa sia cambiato? Assolutamente  no!        Sarroch per quanto riguarda i servizi è diventato peggio di un paese del terzo mondo! A Sarroch non c’è più neanche la sala prelievi; a Sarroch non c’è più il centro dialisi, i bambini Sarrochesi sono costretti ad andare a Pula o Cagliari per fare dei semplici vaccini o per effettuare il cambio del medico.                                                   I Sarrochesi sono costretti a viaggiare, anche per una visita di routine che può durare al massimo 10 minuti. Chiedo a voi, è giusto tutto questo?Vi pare logico che un paese super industrializzato come il nostro non debba avere un presidio di primaria importanza per soddisfare le esigenze che ai cittadini spetterebbero di diritto???? I cittadini che subiscono questi disagi sono gli stessi che hanno riposto fiducia in lei sig sindaco dandole il proprio voto. Lei, suo malgrado,  ha delle grandi responsabilità in merito.L’industria inquina? Benissimo, allora è il caso che contribuisca alle spese per effettuare gli screening di cui abbiamo bisogno!!!   Non è accettabile che in un paese come il nostro non si faccia prevenzione visti i problemi che l’industria ci sta dando, in particolar modo da un anno a questa parte, con odori e rumori continui che ci preoccupano e di cui siamo STUFI !!!. Mi pongo tante domande… Per quale motivo il progetto  socio sanitario che l’associazione Aria Noa ha proposto con tanto entusiasmo è stato messo da parte? Forse era un progetto troppo importante per Sarroch?Non eravamo all’altezza?  Le industrie erano forse in crisi per darci una mano???  Oppure a loro non interessa minimamente la nostra salute e quindi il nostro futuro??? E’ importante soltanto fare profitti sulla nostra pelle?? A questo punto crediamo proprio di si!!! Industrie sentitevi in debito verso noi cittadini Sarrochesi!!!     Oltre a sperare in un futuro migliore, desidero rivedere i miei compaesani uniti     come eravamo 50 anni fa dove, senza chiedere in cambio niente, ci si dava una mano. Oggi ci sono varie categorie di persone in cui prevalgono l’arrivismo, l’egoismo e l’omertà; persone che pur di non andare contro chi dà loro da mangiare non sentono non vedono e non parlano, e se parlano lo fanno a sproposito!!  Per ultimi ci sono quei personaggi che tramite i social, buttano fango su chi si impegna con onestà, senza secondi fini.  Noi dell’associazione ci impegniamo non per le singole persone o partiti… ma per la salute, l’ambiente, il territorio sano  che è il nostro futuro e che non ha ne bandiere e ne colori!!! Vorrei dire a queste persone che limitandosi a fare critiche sterili non si andrà MAI da nessuna parte. Fortunatamente non esistono solo menti chiuse, perciò vorrei condividere con voi  il pensiero di un giovane ragazzo di Sarroch, che stanco di sentire le solite frasi in difesa della raffineria, ha scritto queste righe:

 “Ciò che mi ferisce di più è il pensiero dei Sarrochesi, soprattutto quello dei giovani... Mi ferisce perché vedo scarsa lungimiranza, scarse prospettive e tanta voglia di farsi mettere i piedi in testa. Si perché di questo si tratta cari miei: mamma Saras lucra sulla salute degli abitanti di Sarroch, e voi vi accontentate dello sputacchio. Leggo tanti commenti che puzzano di vecchio, quasi di arcaico: gente che insulta le persone che vorrebbero una qualità della vita migliore. Quello più gettonato è "Non lamentatevi perché ci dà da mangiare", come se i Moratti ci stessero facendo la beneficenza con il contentino che vi danno ogni mese. Soldi sporchi, sporchissimi, dietro di loro ci sono vite umane sacrificate in nome dello sviluppo, in nome di padre Petrolio. Mi rivolgo soprattutto a voi, giovani di Sarroch; sappiate che se non ci fosse stata la Sarasci sarebbe stato altro. Forse qualcosa di più umile, forse qualcosa di più utile o forse qualcosa di più importante e ricco, e certamente i soldi guadagnati non sarebbero stati destinati ai drink e alle serate del sabato sera o peggio ancora ai pezzi di ricambio per modificare i motorini, ma allo studio, allo scoprire, al conoscere, a creare attività eco-sostenibili, a creare turismo.Fosse per me, e ciò che sto per dire è semplicemente una PROVOCAZIONE tengo a precisarlo, condannerei tutti i responsabili di questo eco-disastro nato negli anni '60 di omicidio colposo, obbligandoli a cedere un'indennità al comune di Sarroch pari al guadagno percepito in questi 55 anni di convivenza e il tutto devolverlo alla bonifica della zona e alla costruzione di impianti ad energia rinnovabile, facendo così specializzare anche tantissimi studenti in un progetto forse mai visto.”

Con questo pensiero concludo,vi ringrazio per avermi ascoltata  e spero che tutti coloro che hanno a cuore questo argomento vogliano unirsi a noi perlottare insieme verso il raggiungimento dei nostri obiettivi.

UNITI PER IL RISPETTO!                

 

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